22 | 02 | 19 deals & projects

Con la costruzione dell’impianto fotovoltaico e l’installazione del sistema di accumulo avviato si avvia alla conclusione il Progetto CAAB 3. REA, già partner del CAAB nella fase di sviluppo, ha seguito nella fase esecutiva la Direzione Lavori

Si è conclusa la costruzione del Progetto CAAB 3, che ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico di potenza 450 kWp sulla copertura della palazzina uffici del CAAB abbinato a un sistema di accumulo da 50 kWp – 210 kWh, che permetterà al CAAB di autoconsumare circa l’80% del proprio fabbisogno elettrico annuo. Il progetto realizzato nel compound ha previsto anche l’installazione di due colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, in grado di ricaricare fino a 3 tre veicoli in contemporanea.

Grazie all’impianto sarà garantita una produzione annua di energia elettrica pari a circa 520.000 kWh annui, capaci di soddisfare il consumo medio di 200 famiglie.

In un panorama energetico dove gli autoconsumi sono 28,2 TWh, ovvero appena il 9% dei consumi elettrici nazionali (302 TWh se si considera il bilancio energetico del 2017), e di questa esigua percentuale solo il 15% circa è di provenienza da impianti fotovoltaici, il progetto CAAB-3 ha non solo una valenza dimostrativa, ma costituisce una vera e propria innovazione proprio per l’abbinamento della tecnologia fotovoltaica al sistema di accumulo a ioni di litio di taglia industriale che aumenta il tasso di autoconsumo dell’energia prodotta, scuotendo le dinamiche di un mercato che – al netto delle applicazioni in progetti pilota – è caratterizzato da dimensioni saldamente ancorate a quelle tipiche del residenziale.

La tecnologia di storage installata, fornita dalla Energy Srl, ha previsto l’utilizzo di inverter ibridi in grado di integrare entrambe le funzioni di inverter e accumulo. Tale sistema è inoltre integrato con un software di “inseguimento” della curva di carico che permetterà l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia accumulata all’interno delle batterie.

 “Il CAAB-3 dimostra come sia per le grandi utenze civili sia per le utenze industriali il fotovoltaico è in grado di avere un ruolo centrale nei sistemi di autoproduzione” spiega il Prof. Giuseppe Mastropieri amministratore delegato REA e docente presso il corso di laurea internazionale di Electrical Engineering dell’Università di Bologna “abbinamento alle con le tecnologie di accumulo, se accuratamente dimensionato, consente di incrementare la flessibilità operativa degli impianti solari e le percentuali di autoconsumo con rendimenti che possono arrivare anche a rendimenti a doppia cifra”.

L’intervento, reso possibile dal contributo ricevuto dal Fondo EnERgia, fondo rotativo della regione Emila Romagna che ha garantito con tasso agevolato il 90% del finanziamento per la realizzazione del progetto, presenta un rendimento finanziario superiore al 6%, anche per effetto dell’accesso allo Scambio sul posto e dello scudo fiscale dell’iperammortamento.

L’impianto del progetto CAAB 3, è stato progettato da REA Srl e realizzato dalla società Kineo Energy e Facility S.r.l., società appaltatrice consorziata con il Consorzio Integra Società Cooperativa, è oggi completato e in attesa della connessione alla rete elettrica (prevista entro il 15 marzo pv) e, a seguire, del collaudo, previsto entro marzo.

Con questo intervento, dal 2019 tutte le utenze elettriche del CAAB saranno servire dall’impianto fotovoltaico CAAB-3.

Nella fase di ingegneria costruzione il CAAB si è avvalso di REA, grazie al team di lavoro coordinato dall’Ing. Fabio Amico, per le attività di direzione lavori e coordinamento della sicurezza.

è stato un piacere essere in prima linea in un progetto così innovativo” dichiara l’ing. Fabio Amico, Direttore Ingegneria e Sviluppo di REA, che ha seguito la Direzione dei Lavori ella fase esecutiva “ci auspichiamo che progetti di questo tipo inizino a diventare sempre più frequenti anche in Italia vediamo finalmente affacciarsi soluzioni tecnologiche affidabili per le applicazioni industriali, riteniamo che dal 2020 potranno essere studiate anche soluzioni da 400 kW / 2200 kWh ideali per il contesto delle PMI, anche per effetto dei costi delle batterie che è atteso scendere del 20% nei prossimi 5 anni”.

“Vediamo finalmente affacciarsi una nuova generazione di energy manager nelle aziende – conclude Mastropieri - in grado di cogliere le opportunità di offrire servizi di potenza e di regolazione utilizzando al meglio le potenzialità di queste tecnologie. Questi aspetti vanno contemplati nei business plan”.

 

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Il teaser della conferenza stampa, tenutasi all'Arena Fico il 20 febbraio us, è disponibile cliccando qui.